Translate

lunedì 21 gennaio 2013

"TORTA" BUDINO BICOLOR


Dato che al mio quasi marito piacciono molto i dolci con l'alkermes, ho inventato questa ricetta facile e veloce apposta per lui!

INGREDIENTI:
Savoiardi
1 preparato per budino al cioccolato
1 preparato per budino alla vaniglia
Alkermes




PREPARAZIONE:
Bagnate i savoiardi nell'alkermes, leggermente diluito con dell'acqua per renderlo meno alcolico.



In uno uno stampo, inserite i savoiardi.


Seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, preparate un budino (cioccolato o vaniglia è indifferente).
Versate il budino nello stampo foderato coi savoiardi, ponete il tutto in frigorifero ed aspettate che si solidifichi.



Sempre seguendo le istruzione riportate sulla confezione, preparate l'altro budino (ovviamente del gusto diverso dal quale l'avete preparato prima).
Versatelo nello stampo e aspettate che si solidifichi.



Una volta che la "torta-budino" sarà del tutto solidificata, girate lo stampo, facendo attenzione a non rovinare la forma.

E questo è il risultato finale!


giovedì 17 gennaio 2013

BRACIOLE DI MAIALE IN SORPRESA - RICETTA AFRODISIACA

per 2 persone
L'ho provata svariate volte e devo dire che gli effetti si sentono eccome...!

Ingredienti:
2 braciole di maiale
10 gr di funghi secchi
2 sottilette
2 fette di prosciutto cotto
sale q.b.
rosmarino q.b.
aglio q.b.





Preparazione:
Aromatizzate le braciole con un trito di aglio, sale e rosmarino, lasciatele insaporire per circa un'ora.




Nel frattempo, ammollate in acqua tiepida i funghi secchi, dopo circa 10 minuti sciacquateli e fateli cuocere a fuoco moderato in olio.
Prendete due quadrati di carta da forno, stendetevi la braciola a cui avrete tolto gli aromi, sopra ad essa mettete una fetta di prosciutto cotto, metà dei funghi ed infine la sottiletta.




Chiudete il foglio di carta forno, ripetete la stessa operazione anche per l'altra braciola, poi adagiate entrambe sulla placca del forno, cuocetele a 180° per circa mezz'ora, poi servite i cartocci a sorpresa.





mercoledì 16 gennaio 2013

FILETTO IN CROSTA


Questa ricetta me l'ha insegnata mia madre, ottima cuoca, dalla quale ho solo da imparare.
Semplice nell'esecuzione, gustosissima e di sicuro effetto.

Ingredienti per 4 persone:
600 gr filetto di maiale
1 etto prosciutto cotto
1 rotolo di pasta sfoglia (meglio se integrale)
1 bicchiere di vino bianco
sale q.b.
olio q.b.


Preparazione:
In una pentola con dell' olio, sigillare da ogni lato il filetto; sfumare con del vino bianco, aggiustare di sale e far arrostire, aggiungendo di tanto in tanto acqua calda (o brodo)
quando vediamo che si asciuga, per circa 45 minuti.
Nel frattempo foderare la pasta sfoglia col prosciutto cotto.



Una volta pronto l'arrosto, adagiarlo sulla pasta sfoglia foderata di cotto e fare un pacchetto.




Inserire il tutto in una teglia da forno e a piacimento, versarvi un po' di sugo dell'arrosto.



Far cuocere in forno a 180° per circa mezz'ora.
Si può servire caldo, ma è ottimo anche freddo.



Buonappetito!

Dracula e il mito dei vampiri - DRACULA è in Triennale


Dal 23 novembre 2012 al 24 marzo 2013 - Triennale di Milano
In collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna

Orari
Martedi - Domenica
10.30 - 20.30
Giovedi
10.30 - 23.00

Ingresso
8,00 €

La giornata si è presentata tipicamente invernale: cielo carico di nuvole e pioggia. Sicuramente tutti i vampiri di Milano saranno stati in città, dato che sappiamo che i vampiri moderni possono uscire dalla loro cripta quando non c'è il sole e non solo di notte...
Giornata ideale insomma per visitare la mostra su Dracula alla Triennale. 
Saliti una lunga ed imponente scalinata in marmo bianco, siamo giunti all'esposizione. L'entrata è stata molto suggestiva: ci accoglie una pesante tenda in  velluto rosso, attraversata la quale una gigantesca tv al plasma che propone il celebre film di Francis Ford Coppola "Dracula di Bram Stoker": inutile dire che si tratta di uno dei miei film preferiti, che mi manca poco e so ogni battuta a memoria e che l'ho visto non so quante volte.
La prima sala, quasi completamente immersa nel buio, con la moquette nera e poche sapienti luci sparse qua e là, ci ha introdotto nel mondo dei vampiri con un bellissimo e unico ritratto del Conte Vlad risalente al XV sec.; 



poi una serie di eccezionali documenti storici che propongono una riflessione sul vampirismo nell'ambito letterario con particolare attenzione all'opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia.
Entriamo nella seconda sala: l'ambiente è luminosissimo e sull'intera parete a sinistra citazioni dal libro di Stoker con battute di Mina, Van Helsing, Renfield, etc.
Due edifici ci mostrano, in uno, la ricostruzione dello studio di un vampiro moderno, ricco di oggetti simbolici, quali terra di un cimitero sconsacrato e raffinati tessuti arredo, nonchè libri e libercoli di vario genere rigorosamente antichi. Nell'altro, invece, il visitatore è invitato a "sbirciare" attraverso delle fessure "il bacio del vampiro": idea che ho trovato molto originale e che mi ha dato la possibilità di osservare ogni sfumatura dell'attacco del vampiro, dal più sensuale al più spaventoso.
Entriamo nella terza sala: qui incontriamo tre enormi schermi sospesi con dei comodissimi divani, dai quali ci immergiamo nel film a cura del critico cinematografico Gianni Canova che, attraverso manifesti originali e videoproiezioni ci racconta la storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni, intitolato: “Morire di luce: il cinema e i vampiri”. In alcune teche, sono inoltre conservati alcuni copioni originali del film "Dracula di Bram Stoker" e alle pareti disegni che raffigurano scene del film.
Eccoci approdare alla quarta sala: immediatamente veniamo catturati dalla splendida armatura originale indossata da Gary Holdman, eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dall'originale.

Quinta ed ultima sala: splendidi abiti di scena sulla figura della “Donna vampiro”, incarnata storicamente da Elizabeth Bathory e letterariamente da Carmilla Lefanù. 
Una parete, invece, mostra le proposte dei vari stilisti di alta moda come Versace, Gucci, Dolce e Gabbana etc dell'uomo vampiro moderno.
Infine, aldilà di una tendina a nastri in velluto nero, possiamo ammirare uno speciale omaggio dedicato a Guido Crepax: diciotto disegni inediti che illustrano l’incontro tra Dracula e Valentina.
Nel 1912 muore Bram Stoker, lo scrittore che, nel 1897, pubblicò il romanzo “Dracula”. Il mondo celebra il centenario della sua scomparsa con una serie di importanti eventi.
La mostra è quindi un'occasione per rendere omaggio alla creatura letteraria del romanziere irlandese: Dracula, l'immortale vampiro, principe della notte, antesignano di una lunga serie di emuli più o meno fascinosi.
Avevo sentito pareri discordanti su questa mostra: sicuramente chi si aspettava la "classica" mostra che ti arricchisce culturalmente, sarà rimasto deluso.
A mio modesto avviso, questi visitatori non hanno capito il senso di tutto ciò: per quanto mi riguarda mi sono lasciata trasportare dal clima "vampiresco" affascinante, attraente, eccitante, incantevole e splendido.
Ogni estate, la sera, lascio le finestre aperte, ma per il momento nessun vampiro è venuto a farmi visita, purtroppo... se ci fosse qualche vampiro che sta leggendo, beh... sappia che io sto ancora aspettando....

lunedì 14 gennaio 2013

Daniel Craig è l'agente segreto 007 James Bond


Skyfall 007
(Regno Unito, 2012)
Regia: Sam Mendes
Cast: Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem e Ralph Fiennes
Genere: azione, avventura, thriller, spionaggio
Tema musicale: Skyfall - Adele

James Bond è a Istanbul per proteggere un disco rigido che contiene tutte le identità degli agenti NATO infiltrati nelle maggiori organizzazioni terroristiche e criminali mondiali. Quando questo viene rubato, Bond si lancia all'inseguimento del pericoloso killer nel caotico traffico della città, attraverso vicoli, strade e perfino in motocicletta sui tetti del famoso Grande Bazar d'Istanbul; l'inseguimento si sposta poi sul tetto di un convoglio ferroviario in corsa dove Bond viene colpito per sbaglio, e apparentemente a morte, dal fuoco amico sparato da Eve,  l'agente sul campo che accompagna il doppio zero. 
L'agente viene dato per morto, e nel frattempo l'intero MI6 è sotto accusa per la pessima gestione operativa seguita al furto del drive. Il nuovo capo dell'ufficio dei rapporti con l'Intelligence, senza tanti giri di parole, organizza il pensionamento di M, che avverrà entro pochi mesi.
Bond, che non è morto, si gode una "meritata" pensione in Turchia tra alcool, donne e antidolorifici. Quando apprende casualmente la notizia dell'attentato avvenuto all'MI6, torna in Inghilterra e si presenta, intrufolandosi segretamente, direttamente a casa di M: Bond vuole tornare in servizio attivo, ma questo avverrà solo a condizione di essere preventivamente riabilitato completamente. Per questo si sottopone ai pesanti test psico-fisici dell'MI6, che però non sembrano dare i risultati sperati. Ma nonostante Bond non abbia superato i test,  M lo riprende comunque in servizio perché dovrà dare la caccia, da agente o da preda sacrificabile, al criminale che ha imbastito il furto del drive, un misterioso individuo che sembra avere un conto in sospeso proprio con M per fatti che risalgono al loro lontano passato. Ripresa quindi la pista del sicario di Istanbul (che rispunta a Shangai), Bond rintraccia il killer poco dopo che quest'ultimo ha appena portato a termine uno spettacolare assassinio. Nella lotta che ne segue, l'agente uccide il sicario senza riuscire a farsi dire per chi lavorasse, gettandolo da un altissimo grattacielo. Un indizio nella valigetta operativa del killer lo spinge a recarsi a Macao, dove in uno stupendo casinò sulle palafitte incontra Sévérine, la misteriosa direttrice del locale legata all'uomo che ha commissionato il furto del drive. L'agente convince la donna con un reciproco patto a guidarlo nel luogo segreto che fa da base strategica all'organizzazione; lei, a sua volta, si convince della spregiudicatezza e del cinismo dell'agente ed acconsente a guidarlo, ma solo se egli sarà capace di sbarazzarsi delle ingombranti guardie del corpo che l'accompagnano, che in realtà più che proteggerla devono tenerla sotto stretta sorveglianza. Dopo una breve ma intensa lotta con le stesse guardie, aiutato sul campo da Eve, giunta a supporto, Bond e Sèverine si recano a bordo di una splendida barca a vela sull'isola segreta del misterioso personaggio. L'accoglienza sull'isola non è delle migliori, e, dopo essere stato catturato, Bond viene portato al cospetto dell'uomo, che si rivela essere Raoul Silva, un ex agente MI6 distaccato all'ufficio di Hong Kong agente di punta dell'allora futura M.
Silva organizza crimini di qualsiasi genere per poi venderli all'asta informatica al miglior offerente, e propone a Bond di lavorare per lui.
L'agente britannico riesce a neutralizzare gli uomini di Silva e a catturarlo grazie all'arrivo di elicotteri della marina britannica, portandolo poi al nuovo quartier generale dell'MI6, posto nel sottosuolo di Londra. Là, sotto stretta sorveglianza e praticamente inoffensivo, Silva ha un incontro diretto con M: lo scambio di velenose battute tra i due protagonisti principali mostra tutta la crudeltà di un mondo affascinante e terribile, fatto di sotterfugi e tradimenti. Bond capisce solo ora fino a che punto M potrebbe spingersi nel comportamento verso i suoi agenti, capisce che il suo ferimento a Istanbul è stato guidato dagli stessi meccanismi di sacrificabilità individuale che guidano questa donna nella sua fedeltà verso l'Inghilterra. Ma nonostante tutto, anche M ha le sue responsabilità davanti alla nazione, quindi si reca ad un'udienza in cui deve far fronte alle accuse che la vedono come principale indagata sul fiasco di Istanbul. Nel frattempo, Silva svela il proprio piano operativamente, che consisteva nel lasciarsi catturare appositamente per portare a termine la propria vendetta, ossia vendicarsi di quanto fatto da M quando l'aveva consegnato ai cinesi mentre stava operando al di fuori delle regole.
Silva evade dalla cella ipertecnologica e si reca alla riunione parlamentare, inseguito da Bond che ne ha intuito i piani e guidato da Q via Internet, il quale riesce miracolosamente ad attivare un'ultima protezione fisica a salvezza di M, proprio mentre Silva è oramai prossimo ad ucciderla. M si salva.
A questo punto, l'agente cambia le regole sequestrando M, portandola a Skyfall, la residenza scozzese dov'è cresciuto fino alla morte dei genitori. Guida una Aston Martin usata nelle vecchie missioni e quindi desueta, ma anche priva di dispositivi di tracciabilità. In questo modo Bond riesce a farsi seguire da Silva su un terreno impervio e non consono alle formidabili tecnologie che abilmente padroneggia. Aiutato dal vecchio guardiacaccia della tenuta, Bond mette in piedi una sorta di fortino inespugnabile: l'agente segreto riesce dunque a sgominare la minaccia e a fermare Silva, ma ad un prezzo molto alto. M, mortalmente ferita durante la lotta, spira tra le sue braccia; prima di esalare l'ultimo respiro mette a nudo le sue debolezze e fragilità.
Terminate le esequie del suo ex capo, Bond è accanto a Eve, il cui nome completo è Eve Moneypenny, che si rivela essere la segretaria del nuovo M. Il nuovo M è nientemeno che Mallory, ex soldato delle forze speciali britanniche con un passato di combattente sul campo dell'Irlanda del Nord contro l'IRA. Egli, gli fornisce un dossier, invitandolo ad eseguire la missione in esso descritta: un rinnovato 007 può così tornare di nuovo in azione!
Mi ha appassionato dal primo fotogramma all'ultimo!

giovedì 10 gennaio 2013

CHE EMOZIONE!

Tiffany

Appena si è saputo che i beagles liberati da "Green Hill" si potevano adottare, ho compilato il form di Legambiente on line e aspettavo. I giorni passavano, ma non ricevevo nessuna chiamata. Io soffrivo da sola, perché non avevo detto nulla al mio quasi marito (avevo paura che non fosse d'accordo). Un giorno lui mi dice: "Hai visto stanno adottando i beagles di GH" e io gli rispondo: "E qui c'è qualcuno che si è messo in lista per l'adozione!". Lui credeva che lo prendessi in giro: eravamo entrambi entusiasti e speranzosi. Passavano i giorni e... niente.  Un giorno usciamo per andare a fare la spesa e io lascio il cellulare a casa (sotto carica, ma ho anche la pessima abitudine di uscire senza cellulare). A fine giornata guardo il cellulare e vedo questa chiamata senza risposta da un numero di Roma. Mi attacco al cellulare e chiamo, risponde la segreteria di Legambiente. Allora super felicità, il mio quasi marito ed io gridavamo per la casa: "CE LO DANNO!!! CE LO DANNO!!!". Il giorno dopo mi sono alzata prestissimo: volevo parlare con qualcuno e ho dovuto aspettare sino alle 10! Finalmente parlo con una volontaria, mi dice che le richieste sono tante e quindi se avessi risposto al cellulare... bene, altrimenti passavano oltre. Ho richiamato, ho parlato con un altro volontario ho cercato di essere pressante, ma non c'è stato verso... Il morale è sceso sotto le scarpe e io mi odiavo per aver lasciato il cellulare a casa! Nel frattempo cerchiamo di sapere dove possano essere questi beagles e chiediamo a tutti quelli che conosciamo che sono in contatto con canili in varie zone, ma niente. Infine ricevo una mail da Legambiente che dice che i beagles sono stati tutti adottati e tante grazie e arrivederci. Poi... il mio quasi marito ha tra i suoi contatti di facebook un'amica di "vecchia data": si conoscono sin da quando erano piccoli; vediamo una sua foto col suo cucciolo... la didascalia diceva: "Primo abbraccio" ed inoltre diceva che c'erano ancora dei beagles disponibili. Noi non ci capivamo più niente, insomma questi beagles c'erano ancora o non c'erano più?! Il mio quasi marito si mette in contatto con la sua amica e nell'arco di massimo un paio di ore stavamo parlando con una volontaria, che ci diceva di andare a prendere il beagle. Noi abbiamo letteralmente volato da casa al canile, eravamo super-emozionati, agitatissimi, a me tremavano le mani (non so come sia riuscita a guidare), salivazione azzerata. Cercavamo di darci un contegno, ma non ci riuscivamo. Era il 17 Agosto 2012, faceva caldo... siamo arrivati al canile e vediamo questo gruppo di beagles tutti insieme che scondinzolavano allegramente! Parliamo un po', dobbiamo scegliere, noi non sapevamo... erano tutti bellissimi... poi la volontaria prende in braccio questa cagnolina e ci dice: "Lei è Cozza!". La beagle ci guardava con questi occhioni dolci e tenerissimi, io mi sono subito lanciata e l'ho presa in braccio! E' stato subito amore! Non eravamo preparati, è successo tutto nell'arco di un pomeriggio, siamo corsi a comprare le varie cose (pappa, ecc..) poi finalmente a casa, con la nostra Tiffany... lei era esausta e ha dormito tutta notte.
E' stato bellissimo, non lo dimenticherò MAI!

mercoledì 9 gennaio 2013

GATTI: ALCUNI COMPORTAMENTI


Bellatrix, detta "Shuscy"
Per quanto riguarda i cani, termini come educazione ed istruzione, sono entrati nel vocabolario comune. Con i gatti le cose sono molto diverse, nonostante anche il nostro piccolo amico sia un animale sociale e domestico, in grado di pensare e provare emozioni. Detto questo, bisogna però chiarire che il gatto non concepisce alcuni tipe di regole: per il gatto, infatti è impensabile il concetto di luogo vietato o di cibo che non si può toccare. Per queste ragioni il divieto, non soltanto può creare problemi relazionali, ma è totalmente inutile! Vietare a un gatto di salire sul tavolo per noi significa che esiste una regola per cui il tavolo è "off limits", per il gatto, invece, data la sua natura per cui concepisce la precedenza nell'accesso da parte di chi è arrivato prima di lui, vuol dire semplicemente che, finché ci siamo noi, non deve salirci.
Quindi, appena ci saremo allontanati, il gatto considererà giunto il suo turno di salirci. Se insistiamo a sgridarlo e a punirlo ogni volta che ci sale imparerà unicamente a non fidarsi di noi e a temerci, recependo solo che siamo spesso arrabbiati e violenti nei suoi confronti, senza un motivo per lui comprensibile.
Alcuni gatti, tra cui anche la mia adorata gattina Bellatrix detta "Shuscy", di 4 anni, tendono a salire sulla tavola non tanto per mangiare il cibo dal piatto, quanto "per stare in compagnia" con il gruppo famigliare di cui si sentono parte: un momento importante della giornata.
Molti gatti amano aggirarsi fra i fornelli mentre i proprietari cucinano: anche questo comportamento è dettato, oltre che dalla curiosità (come dicono gli inglesi "Curiosity killed the cat"), dal desidero di affiliazione, ovvero di sentirsi parte integrante del gruppo famigliare partecipando alle attività quotidiane. La mia gattina, ogni volta che preparo i pasti si presenta regolarmente e oltre a strofinarsi contro le mie gambe, sale spesso sul tavolo a curiosare. Pensavo che fosse solo per golosità e spesso le ho allungato un bocconcino, ma in realtà a quanto pare, lei vuole "partecipare" a ciò che sta succedendo e devo dire che trovo questo comportamento irresistibile!
Molti gatti vorrebbero interagire con il proprio gruppo famigliare, fare delle attività insieme, ma non sapendo cosa, finiscono per limitarsi a chiedere continuamente cibo, diventando inevitabilmente fastidiosi e insistenti. Se la relazione uomo-gatto è ricca e ben bilanciata questo non avverrà, perché sia il gatto, sia il proprietario sapranno proporre molte attività da fare insieme. W I GATTI!!!